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La querelle

Campi di Loreto e Bmx, l'assessore allo Sport Loredana Poli tenta di fare chiarezza

L'amministratrice risponde alle domande dell'interrogazione posta a fine novembre da Lega e Bergamo Ideale: «Due questioni diverse»

Campi di Loreto e Bmx, l'assessore allo Sport Loredana Poli tenta di fare chiarezza
Attualità 04 Gennaio 2023 ore 11:01

Sono due questioni diverse e separate quelle che riguardano la chiusura del campo di Loreto e della pista di Bmx lì vicina. È con questa premessa che l'assessore allo Sport di Bergamo, Loredana Poli, ha deciso di iniziare la sua lunga risposta alle questioni poste nell'interrogazione dello scorso fine novembre dalle minoranze di Lega e Bergamo Ideale e firmata rispettivamente dai consiglieri Alessandro Carrara e Luca Nosari.

Doppio problema a Loreto

L'unione delle due questioni nasce dalla vicinanza delle due attività sia nello spazio, sia nei tempi di chiusura. A fine settembre, l’azienda incaricata da Palazzo Frizzoni di effettuare alcuni rilievi allo scopo di pianificare una successiva riqualificazione del manto sintetico aveva creato con un macchinario pesante dei solchi nella metà campo, rendendolo inagibile e l'amministrazione aveva inizialmente garantito di rimediare entro il 15 novembre, obiettivo che non è stato raggiunto. Nel mentre, a fine novembre, si sono aggiunte le lamentele dei genitori dei ragazzi della Bmx, che facevano notare come il cantiere per «lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico» iniziato in Largo Fabre non stesse andando avanti. Da qui la lunga e puntuale interpellanza delle due minoranze. 

Bmx: campo libero da contratti di gestione

Loredana Poli ha sottolineato che «quelli presso la pista di BMX sono lavori programmati e totalmente condivisi nelle modalità amministrative e nelle tempistiche con la società Le Marmotte Loreto asd», prima di ricostruire la successione degli eventi. La società Le Marmotte, come spiega la poli, aveva stipulato un  contratto di servizio per la gestione dell’impianto sportivo scaduto nel 2020, ma poi prorogato inizialmente fino ala fine dello stesso anno e poi nuovamente fino a fine 2021 per garantire la continuità dopo la pandemia. «Nel frattempo - spiega l'assessore- all’interno della complessiva e progressiva riqualificazione di tutto il comparto sportivo di Largo Fabre-Meucci, la Direzione Edilizia scolastica e sportiva comunale ha iniziato la fase di valutazione e progettazione di interventi straordinari di riqualificazione della pista e delle necessarie strutture di supporto (spogliatoi, deposito, segreteria) in interlocuzione con Le Marmotte Loreto Asd e alla fine del 2021 i gestori erano stati informati dei futuri lavori con necessario fermo dell'impianto a fine 2022, ma non ancora delle tempistiche precise».

Da qui la decisione di prorogare ulteriormente il contratto fino a data di inizio dei lavori, quindi 31 ottobre 2022. E la Poli sottolinea: «La richiesta è stata accolta e confermata dalla società sportiva il 18 marzo. Pertanto la situazione attuale, durante lo svolgimento dei lavori, è quella di un impianto libero da qualsiasi forma di contratto di gestione, contratto che verrà studiato ex novo dall’Assessorato allo Sport al termine dei lavori, previsto per la fine dell’estate 2023». I genitori si erano invece lamentati del fatto che il 25 maggio la società avesse fatto rinnovare le iscrizioni per un anno, imputando l'errore a una mancata chiarezza di comunicazione da parte del comune.

I lavori al Campo di Loreto nel 2023

Anche per quanto riguarda il campo da calcio, l'assessore allo Sport spiega: «I lavori cui si fa riferimento non erano previsti nell’anno solare 2022 ma riguardano l'intervento in esecuzione nel 2023 (intervento noto alla società e già dilazionato rispetto alla prima necessità prevista, poiché l’omologazione lo ha consentito) di "Rifacimento campo di calcio in erba sintetica e messa in sicurezza presso impianto sportivo di via Meucci", il cui importo totale è di 880 mila euro di cui 745 mila euro, quota finanziata da Pnrr Rigenerazione Urbana, e 135 mila euro quota a carico del Comune di Bergamo. Il progetto definitivo prevede anche il rifacimento parziale della recinzione del campo, l’adeguamento dell’impianto di irrigazione e delle protezioni antitrauma. Nelle somme a disposizione è previsto anche l'affidamento della fornitura di protezioni per la pista Bmx e una quota per la verifica geologica delle aree di pertinenza dell'impianto sportivo a seguito dei valori di metalli pesanti riscontrati nelle verifiche eseguite a settembre. I dati ci aiuteranno a capire meglio le motivazioni della presenza di quei metalli, che in generale caratterizzano il nostro territorio, e a definire con precisione le aree dalle quali eventualmente asportare terreno».

Arriva poi al punto critico della vicenda, quello che riguarda i rilievi geologici che hanno danneggiato il campo: «La pratica di richiesta danni tramite l’assicurazione è in corso, mentre la procedura diretta non è stata accettata dalla assicurazione che si è riservata di effettuare delle verifiche. Per il finanziamento dei lavori di ripristino è stato necessario effettuare una variazione di bilancio € 7.4 5,70 (IVA 22% compresa)». I lavori, iniziati lo scorso 6 dicembre, «causa meteo avverso hanno subito ritardi con termine comunque previsto per la metà di gennaio, sempre meteo permettendo».

Impossibile usare i campi dell'Accademia di Finanza

E sul problema di giocatori e giovani atleti lasciati senza un campo su cui giocare, l'amministratrice spiega: «L’Assessorato allo Sport ha favorito l’individuazione dei campi comunali i cui gestori sono stati disponibili a dare spazi per le partite, in particolare presso i campi di Longuelo e di Celadina. La società ha fatto richiesta per i contributi di fine anno che sono stati assegnati nella misura resa possibile dalle somme a disposizione in bilancio».

Circa la proposta di Carrara di usare i campi dell'accademia di Finanza, la Poli ne ha spiegato l'infattibilità: «L’Accademia della Guardia di Finanza non ha ritenuto opportuno convenzionare con il Comune l’utilizzo del campo da calcio interno, ritenendo ingestibile per una zona militare l’accesso di pubblico che assista alle partite di calcio (si vedano la convenzione e il regolamento di accesso agli impianti sportivi convenzionati)».

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