Dibattito

Consiglio comunale fiume ad Albino: 7 ore per parlare dell'ex Honegger e del centro Vigor

Sono state discusse le dieci osservazioni presentate dalle minoranze, dal gruppo "Albino in Transizione" e da singoli cittadini sui due temi

Consiglio comunale fiume ad Albino: 7 ore per parlare dell'ex Honegger e del centro Vigor
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di Elena Conti

Con la seduta del Consiglio comunale di lunedì 26 febbraio, durata più di 7 ore, ad Albino sono stati approvati i piani attuativi in variante al Pgt relativi all’ex stabilimento Honegger e al comparto Vigor. Sono state discusse le dieci osservazioni presentate dalle minoranze, dal gruppo "Albino in Transizione" e da singoli cittadini.

Centro sportivo Vigor, con piscina, ad Albino

Questi ultimi, in particolare, erano preoccupati dalla chiusura del centro sportivo. Il comitato Pro Vigor ha sottolineato l’unicità (è la sola piscina di Albino, chiusa da dicembre) e la prossimità del servizio sul territorio, gli effetti positivi sulla salute degli utenti, il rischio della perdita di posti di lavoro: sono state anche raccolte 900 firme.

«Comprendiamo le ragioni dei cittadini - ha affermato il sindaco Fabio Terzi -, ma la gestione dei centri sportivi comunali è sempre più difficile. Di fronte al privato che insiste nel dire che del centro Vigor non ne vuol più sapere perché ci ha solo rimesso soldi e ci chiede un cambio di destinazione d’uso, pur di non lasciare che diventi un’area abbandonata, preferiamo trasformarla in residenziale, nonostante il dispiacere».

Le minoranze hanno sostenuto che l’Amministrazione non si sarebbe impegnata adeguatamente per cercare di salvare il centro Vigor, senza ascoltare i cittadini che chiedevano semplicemente più tempo per trovare soluzioni alternative e mantenere in vita il centro Vigor.

L'ex stabilimento Honegger ad Albino

Meno acceso, ma ugualmente prolungato, il dibattito sulle osservazioni presentate dalle minoranze sull’area Honegger, acquistata da Fassi Group e Royaltex. Maggioranza e minoranza si sono scontrati sulla possibilità di rendere pubblici alcuni edifici: in particolare, il gruppo "Albino in Transizione" aveva presentato un dettagliato progetto di recupero.

«Il recupero parziale dell’ex convitto - ha dichiarato il sindaco - costa 3 milioni e mezzo di euro, quello delle ex scuderie 1 milione e mezzo. È falso affermare che non abbiamo avuto potere contrattuale nei confronti del privato: preferiamo impiegare le risorse provenienti da questa operazione su edifici già nostri e collocati nel tessuto urbano». Le minoranze hanno ribadito che, anche stavolta, la cittadinanza non è stata ascoltata.

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