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Sì unanime

Frana sopra Tavernola, il Governo metterà in sicurezza il Monte Saresano

Il documento approvato oggi (26 maggio) in Commissione congiunta Ambiente e Difesa. Ora si aspetta l'esito degli studi di fattibilità

Frana sopra Tavernola, il Governo metterà in sicurezza il Monte Saresano
Attualità 26 Maggio 2021 ore 15:28

La Commissione congiunta Ambiente e Difesa ha votato oggi, mercoledì 26 maggio, all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo a mettere in sicurezza il Monte Saresano, garantendo il finanziamento di competenza nella programmazione nazionale sul dissesto idrogeologico.

A darne notizia sono state le deputate del PD Leyla Ciagà ed Elena Carnevali. «È cruciale – sostiene l’onorevole Carnevali – che Regione Lombardia e Ministero della Transizione ecologica adesso dialoghino per evitare un rimpallo tra istituzioni, dando così una risposta tempestiva alle preoccupazioni dei sindaci e delle comunità locali».

A questo punto non resta quindi che aspettare gli esiti degli studi di fattibilità commissionati dal Pirellone alle Università di Firenze, Milano-Bicocca e al Politecnico di Milano, sulla base dei quali saranno formulate le soluzioni tecniche, oltre ai costi, per arginare i movimenti franosi sul versante orientale del Monte tornato a tremare a febbraio di quest’anno.

L’Esecutivo, che ha accolto tutte le richieste della risoluzione, si è impegnato anche a verificare la possibile correlazione tra gli eventi franosi e l’attività estrattiva, oltre alla compatibilità della ripresa dell'attività del cementificio, l’esistenza di un’eventuale minaccia di danno ambientale vista la presenza di sostanze pericolose nello stabilimento e, infine, l'applicabilità della Valutazione d’impatto ambientale ex-post.

«Il cementificio – proseguono le deputate – pur essendo attivo da oltre un secolo, ampliando le proprie dimensioni e attività, non è mai stato sottoposto alla Via nonostante le richieste avanzate più volte dal Comune di Tavernola».

«Questi impegni – conclude Leyla Ciagà – hanno l’obiettivo di garantire l’incolumità delle persone, la tutela dell'ambiente e la vocazione turistica del Lago d'Iseo, che rappresenta la principale fonte di reddito per le comunità locali».