Nuovi agenti in arrivo

Il centro di Bergamo “malato”, il Comune si sta muovendo: in tre mesi 539 interventi

Sulla installazione di altre telecamere ci si sta lavorando. Sui venti nuovi membri della Polizia locale, invece, buone nuove: firmano il contratto a inizio ottobre, poi via al corso di addestramento. E presto arriva anche la unità cinofila

Il centro di Bergamo “malato”, il Comune si sta muovendo: in tre mesi 539 interventi
Bergamo, 25 Settembre 2020 ore 16:45

di Andrea Rossetti

Sul fatto che nella zona del centro città la situazione non sia delle migliori siamo tutti d’accordo. Compreso il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Sergio Gandi, che al nostro giornale, così come ad altre testate locali, ha più volte dichiarato di essere consapevole della necessità di intensificare l’attività di controllo in un’area da sempre delicata ma che, dal lockdown in poi, ha visto l’incancrenirsi di alcune situazioni.

Il neonato Comitato Bergamo Centro s’è fatto portavoce dei disagi e delle richieste di residenti e commercianti della zona che va da piazzale Marconi a viale Papa Giovanni, da Porta Nuova a via Bonomelli e via Paglia. E, attraverso social e comunicati stampa, non perde (comprensibilmente) occasione per chiedere al Comune risposte immediate. Le promesse fatte da Gandi ai rappresentanti del Comitato due settimane fa vengono definite, da questi ultimi, come «una piccola vittoria». Però aggiungono: «Come abbiamo sempre scritto, le promesse fanno piacere ma non devono finire lì. Con questo comunicato chiediamo i termini di questi provvedimenti per prenderci un impegno morale con l’Amministrazione comunale nel rispettare gli stessi termini. […] Chiediamo solo intervento immediato e tempestivo».

Una foto scattata e diffusa dal Comitato Bergamo Centro

Richieste legittime, ma che devono anche tenere conto di alcuni fattori con cui l’amministrazione pubblica ha a che fare, che vanno dalla gestione delle risorse a disposizione ai tempi burocratici, spesso lentissimi. Fatte queste premesse, non si può certo dire che Palazzo Frizzoni e le forze dell’ordine se ne stiano fregando. Negli ultimi tre mesi (luglio, agosto e settembre) sono ben 539 gli interventi e i controlli effettuati nella “zona rossa” di cui si parla. Più precisamente: 105 posti di controllo lungo viale Papa Giovanni, con anche 29 sanzioni emesse a soggetti in bicicletta e 27 a soggetti in monopattino; 45 controlli di routine in Galleria Fanzago e 12 su richiesta; 73 interventi in Porta Nuova; 48 in piazzale Alpini; 77 in via Paglia; ben 179 in piazzale Marconi, dove gli agenti della Locale hanno un presidio fisso il lunedì e il venerdì mattina e il lunedì e il mercoledì sera.

A tutti questi interventi, poi, si aggiungono quelli del Nisu (Nucleo interventi di sicurezza urbana), ovvero gli appostamenti effettuati dalle forze dell’ordine in abiti civili, che però non vengono conteggiati ufficialmente poiché compiuti più volte e senza una cadenza fissa prestabilita. Complessivamente, comunque, nei tre mesi considerati sono state emesse nove denunce, compiuti tre arresti ed eseguite undici misure di Daspo urbano.

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