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Raddoppio ferroviario Ponte San Pietro-Montello: prosegue l’iter, ora gli espropri

Per i prossimi 30 giorni sarà disponibile per la consultazione il progetto definitivo della tratta Bergamo-Curno e si potranno presentare le proprie osservazioni a Rfi

Raddoppio ferroviario Ponte San Pietro-Montello: prosegue l’iter, ora gli espropri
Cronaca Bergamo, 22 Gennaio 2021 ore 10:56

Procede l’iter per la realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Ponte San Pietro-Montello, così come quello delle aree che dovranno essere espropriate per la sua realizzazione. Come riporta l’Eco di Bergamo i territori interessati saranno quelli di Ambivere, Ponte San Pietro, Mozzo, Treviolo, Curno, Bergamo, Albano Sant’Alessandro e San Paolo d’Argon.

Per i prossimi trenta giorni sarà disponibile per la consultazione il progetto definitivo del raddoppio nella parte della linea che collega Bergamo a Curno. Entro questo limite di tempo i proprietari e altri cittadini potranno presentare le proprie osservazioni a Rfi.

L’intervento ferroviario, se non attentamente pianificato, rischia di avere un impatto notevole sul traffico veicolare, con ricadute importante soprattutto per gli automobilisti che percorrono la Briantea e attraversano Curno nei due passaggi a livello via Roma e via Fermi. Un’eventuale sostituzione delle semi-sbarre con barriere complete e l’allungamento dei tempi di chiusura paralizzerebbe la viabilità dell’hinterland a ovest di Bergamo.

A Curno è anche prevista una fermata, mentre a Bergamo l’ampliamento di quella realizzata all’ospedale. A Ponte San Pietro, invece non si potrà arrivare con il doppio binario, ma si agirà comunque per rendere compatibile la stazione con un maggior traffico e frequenza di treni in transito.

I lavori, con ogni probabilità, non inizieranno prima di marzo dell’anno prossimo, visto il grande ritardo maturato nell’iter legato alle autorizzazioni. Il cantiere vero e proprio dovrebbe restare attivo due anni e mezzo, tempo in cui il traffico ferroviario sarà interrotto. Il costo complessivo dell’opera di raddoppio è di 300 milioni (da Ponte San Pietro a Montello). Di questi, 170 milioni saranno utilizzato per ultimare il primo lotto di lavori.

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