Il monitoraggio

Seconda ondata, l’analisi di Ats: «A Bergamo aumento contenuto. Criticità nella Bassa»

Pronti a riattivare le Utes, le criticità maggiori nella Bassa bergamasca: «Territorio risparmiato in primavera: Isola, Treviglio, Dalmine e Romano di Lombardia sono le aree più colpite». A cadenza settimanale Ats e Consiglio di Rappresentanza dei sindaci promuoveranno una videoconferenza con i 243 primi cittadini per informarli sull’andamento dei contagi.

Seconda ondata, l’analisi di Ats: «A Bergamo aumento contenuto. Criticità nella Bassa»
30 Ottobre 2020 ore 14:38

La seconda ondata avanza a velocità diverse da Regione a Regione e da provincia a provincia. Bergamo, in particolare, si è trasformata da epicentro del contagio primaverile a “zona di frontiera”, toccata per il momento in modo marginale dal nuovo aumento dei contagi. Ma qual è, nello specifico, la situazione che vive oggi la nostra provincia? «Abbiamo avuto un incremento discreto di casi in forma contenuta rispetto a quel che sta succedendo nel resto della Lombardia – spiega il dottor Alberto Zucchi, epidemiologo dell’Ats di Bergamo -. Al di là di fluttuazioni giornaliere legate al conferimento dei tamponi, in termini complessivi la curva ci dice che l’aumento c’è ma rimane contenuto, soprattutto in relazione al resto del territorio regionale. Siamo in una situazione di relativo contenimento: ma non usiamo la parola tranquillità perché non dobbiamo rilassarci sul rispetto delle normative che sono le uniche che possono garantirci di proseguire su questa strada di contenimento».

Guardando ai numeri più recenti il rapporto tra positivi e tamponi analizzati si attesta intorno al 7-8 per cento, almeno stando a quanto comunicato dall’Ats, ben lontano dal riferimento regionale e nazionale rispettivamente al 18,3 per cento e 20,5 per cento. Anche gli indicatori su ricoveri e terapie intensive in rapporto agli stessi dati di livello regionale e nazionale confermano il contenimento dell’epidemia. «Si lavora anche per dare risposte a necessità che vengono da altri territori della Lombardia – aggiunge il direttore generale Massimo Giupponi -. Stiamo cercando di trovare un equilibrio che garantisca l’accesso alle strutture ospedaliere, per fare in modo che i nostri cittadini possano tornare ad accedere alle prestazioni ospedaliere in considerazione della stretta che c’è già stata in primavera».

Le criticità maggiori paiono emergere nella Bassa bergamasca. Secondo i dati del servizio epidemiologico aziendale dell’Ats, infatti, «l’area della Bassa e quella che fa capo al Distretto Bergamo Ovest è quella più critica. È il territorio che nella precedente ondata è stato meno colpito rispetto alle Valli, ma è anche un territorio che ha molti contatti con il Milanese per logistica e per attività lavorative. Isola, Treviglio, Dalmine e Romano di Lombardia sono le aree più colpite».

Per affrontare questa seconda ondata, a cadenza settimanale, Ats e Consiglio di Rappresentanza dei sindaci promuoveranno una videoconferenza con i 243 primi cittadini per fornire loro una breve sintesi riguardo l’andamento dei contagi a livello provinciale. Oltre all’aggiornamento sull’evoluzione della pandemia, sono stati affrontati altri temi specifici come la riattivazione delle Utes, le Unità Territoriali Emergenza Sociale Covid-19. «A breve chiederò al Prefetto Enrico Ricci un incontro per parlare delle Utes – sottolinea Marcella Messina, presidente della Conferenza dei Sindaci -, istituite per dare supporto nelle attività di informazione al cittadino, di sostegno alla fragilità con la presa in carico e la gestione dei bisogni sociali dei malati Covid dimessi dagli ospedali, oltre che per aiutare nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e nel raccordo dei servizi di prossimità».

Infine, è stato presentato il progetto provinciale per eseguire tamponi alle categorie a rischio come volontari del trasporto sociale, della Protezione Civile e gli operatori dei servizi sociali. «Il progetto è stato promosso da Ats e Consiglio di Rappresentanza, in collaborazione con l’Avis provinciale – conclude il presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Bergamo Est, Gabriele Cortesi –. L’obiettivo è di garantire una capillare campagna sanitaria che assicuri la gestione in sicurezza dei servizi sociali, in particolar modo quelli rivolti alle persone fragili, tramite la realizzazione di un’azione preventiva rispetto all’emergenza sanitaria. L’adesione è volontaria e gratuita. Partiremo a novembre con la somministrazione dei tamponi ai volontari del trasporto sociale. Ringraziamo la Fondazione della Comunità Bergamasca per il sostegno economico al progetto».

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