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Il lato positivo

Dodici cose belle (una per mese) successe ad Albino in questo 2020 da dimenticare

Ci lasciamo alle spalle lunghi mesi segnati dalla pandemia. Difficile lasciare il Covid fuori dai bilanci di fine anno, ma ci proviamo

Dodici cose belle (una per mese) successe ad Albino in questo 2020 da dimenticare
Pensare positivo Val Seriana, 29 Dicembre 2020 ore 10:45

di Fabio Gualandris

Il 2020 che ci lasceremo presto alle spalle è stato un anno segnato dalla pandemia, abbiamo imparato termini ed esperienze nuove e vissuto momenti di vera angoscia. Risulta difficile lasciare il Covid fuori dai bilanci di fine anno ma almeno in questo “parziale riepilogo” cercheremo di farlo.

Gennaio

Alle Medie di Desenzano-Comenduno aperto il cantiere per l’adeguamento dell’edificio. Giovedì 30 gennaio è iniziata la demolizione della palestra, sarà riedificata più grande e funzionale, tanto da permettere l’omologazione per la Serie A2 di basket dove milita l’Edelweiss Albino, formazione femminile locale, per anni in “esilio” prima ad Alzano Lombardo e ora a Torre Boldone.

Febbraio

Un orgoglio per Albino l’impresa dei Pinguini Tattici Nucleari a Sanremo, sestetto interamente bergamasco capitanato da Riccardo Zanotti, albinese di Desenzano, fondatore e leader del gruppo, chitarrista, cantante e compositore. È stata una settimana fantastica e surreale con un paese, anzi, una provincia intera, a tifare per loro, per la realizzazione di un sogno empaticamente condiviso: il piacere di fare nella vita ciò che si ama; un’avventura seguita con crescente passione negli entusiasmanti giorni del Festival di Sanremo, culminata, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, con il terzo posto. E loro, i Pinguini, non potevano che sognare quel piazzamento, giusto per non tradire il leitmotiv della loro canzone: «In un mondo di John e di Paul io sono Ringo Starr».

Marzo

Una luce nella notte, un grande segno di speranza, un desiderio di futuro materializzato dalla famiglia Spampanato: Roberto e Pasqualina, coppia di Albino, diventano genitori per la seconda e terza volta nei giorni dell’emergenza sanitaria. Gioia e Cecilia sono le loro splendide gemelline nate nel pomeriggio di sabato 14 marzo alle 16 all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Ci saranno problemi e preoccupazioni, come è normale che sia, ma questo nuovo inizio è come la luce dell’alba e la notte è già ricordo. Come diceva un proverbio cinese, «alcuni dicono che la felicità bisogna cercarla lontano; altri che dimora vicino, nella casa; ma la felicità perfetta è nella culla di un bimbo». E le culle sono due.

Aprile

C’è una Bergamo che non si è fermata, che non ha aspettato, che ha lavorato affinché l’emergenza finisse presto. Medici, infermieri, personale sanitario, ma anche forze dell’ordine, volontari, addetti ai servizi di prima necessità e… imbianchini. Sì, imbianchini, come Cristian Persico, 38 anni di Albino, artigiano imbianchino. La sua ditta si chiama “Persico tinteggiature” ed è stata tra quelle che si sono offerte gratuitamente per la realizzazione dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo. Gesti di speranza, dimostrati da un impegno congiunto dove tutti hanno remato nella stessa direzione per portare la barca fuori dalla tempesta.

Maggio

Quello spettacolo sul tetto di casa pensato per portare, in tempo di clausura coatta, allegria al vicinato in quel di Bondo Petello, resterà nella storia di Albino e nel cuore di quei fortunati spettatori per caso. Una singolare iniziativa che potrebbe rimandare all’ultima esibizione pubblica dei Beatles sul tetto degli uffici della Apple, a Londra nel 1969. Protagonista Tom Paganoni, in arte Clown Dìdimo, che ricorda: «C’era un bel vento e un’aria fresca. Ho iniziato così a fare bolle con la musica a manetta. C’erano bolle ovunque nella piccola valle dove abito. I vicini sono usciti e sono rimasti tre quarti d’ora con me a guardare le bolle che facevo e a ballare a ritmo di musica. Alla fine è partito un grandissimo applauso. Mi ha fatto piacere quell’applauso, ma soprattutto la vicinanza di tutti e il poter riassaporare il calore di un pubblico vero».

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Giugno

«Si dovrà parlare di Albino per il 500esimo anniversario della nascita del nostro grande pittore: il 2021 sarà l’anno del Moroni e della rinascita di Albino». Così anticipò Fabio Terzi, sindaco di Albino, in una nostra intervista pubblicata su PrimaBergamo il 5 giugno scorso.

Luglio

L’antica mulattiera Albino-Selvino è un interessante itinerario immerso nei boschi per una passeggiata piena di mistero che consigliamo a tutti. Un bel percorso che periodicamente ha bisogno di manutenzione, come quella avviata lo scorso 1 luglio (e tuttora in corso) su iniziativa di quattro realtà albinesi: Sottosezione Cai di Albino, Gruppo Alpini Albino, Gruppo Scout Albino e Gruppo sportivo Marinelli di Comenduno.

Agosto

Un 2020 senza eventi? No, qualche coraggiosa eccezione c’è stata. Senza sagre, all’estate manca certamente qualcosa, come lo stare insieme all’aperto e vivere momenti sereni intorno a una tavola ricca di specialità enogastronomiche. Ma ad Albino, anche se in forma ripensata, ai tanti forfait ha risposto ancora una volta, per il decimo anno consecutivo, la “Trattoria Moro da Gigi” con la sua ormai tradizionale “Sagra degli gnocchi ripieni”. L’appuntamento, svoltosi da mercoledì 19 a domenica 23 agosto in località Perola di Albino, ha riscosso il consueto gradimento del pubblico, successo aiutato anche dalle condizioni atmosferiche sempre favorevoli unite a un allestimento fiabesco. Altri appuntamenti significativi quelli con il Drive-In al CarrefourArena di Comenduno e il cinema all’aperto al PalAlpini di Albino con la ventitreesima edizione di “Immagini di notte”, dove, al calare della sera, si sono accese storie sul grande schermo.

Settembre

In occasione del mese dedicato alla malattia di Alzheimer, periodo culminato il 21 settembre con la XXVII giornata Giornata Mondiale sull’Alzheimer, il gruppo Dementia Friendly Community Albino ha promosso sul territorio alcune iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento; tra queste, sabato 19 settembre l’inaugurazione dell’Alzheimer Caffè di Albino negli spazi del parco Alessandri, già luogo di incontro e di vita sociale intergenerazionale, in cui bambini e famiglie trascorrono tempo insieme. Obiettivo del Caffè è combattere l’isolamento sociale che colpisce le famiglie che convivono con la demenza attraverso delle azioni aggregative e fornire nel contempo delle informazioni di tipo clinico riguardo alla malattia e il supporto emotivo necessario per sostenere nel tempo il compito di cura.

Ottobre

Nella mattina di sabato 31 ottobre abbiamo assistito all’ultimo volo di una vecchia cabina della funivia Albino-Selvino. Dopo dieci anni di permanenza ad Albino come compagna di gioco dei piccoli della materna parrocchiale, un breve viaggio l’ha riportata sull’altopiano di Selvino-Aviatico dove si è ricongiunta alla sua gemella all’interno del Bed&Breakfast Cablewayroom. Insomma, una vecchia cabina capace di reinventarsi: prima i viaggi, poi i giochi e ora l’amore.

Novembre

Si è molto parlato dell’edizione speciale del Monopoly dedicata a Bergamo in vendita da fine ottobre per sostenere la rinascita della città. Ebbene, anche ad Albino esiste, in unico esemplare, “Albinopoli”, versione che riprende il famoso gioco di contrattazione più famoso al mondo; ma non solo, c’è anche “Albin’oca”, basato sul gioco dell’oca, successivamente prodotto in 200 esemplari a sostegno di un progetto di solidarietà. L’idea è venuta, nel tempo del lockdown, a Damiano Nembrini, cinquantenne di Albino, infermiere e illustratore per passione, per giocare con Gabriele di dieci anni, il più giovane dei suoi quattro figli, anche se tutta la famiglia e poi un’intera comunità si è lasciata contagiare.

Dicembre

Tempo di bilanci e attese per il domani. Come già scritto, il 2021 vedrà Albino impegnata a commemorare, con una serie di importanti iniziative, i 500 anni dalla nascita del suo più illustre concittadino, il Moroni. Il calendario 2021, edito dall’amministrazione comunale e offerto gratuitamente alle famiglie e alle attività albinesi, già nel titolo apre le prospettive del nuovo anno: “Giovan Battista Moroni: sguardi e luoghi del ‘500”. «E allora lasciamoci affascinare e trasportare da questi sguardi di uomini e donne albinesi – è l’invito del sindaco Fabio Terzi – che emergono dai secoli e che magicamente tornano a rivedere quei luoghi dove realmente vissero cinquecento anni fa».