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Cambi di bandiera

Alessandro Sorte è tornato in Forza Italia col placet di Berlusconi (che sogna il Quirinale)

Se ne era andato nel 2019. Ora il ritorno tra gli azzurri, con l'assenso del Cavaliere e il sorriso tirato della Gallone

Alessandro Sorte è tornato in Forza Italia col placet di Berlusconi (che sogna il Quirinale)
Politica Bergamo, 01 Dicembre 2021 ore 19:17

Adesso è certo: Alessandro Sorte, ex consigliere regionale e oggi deputato bergamasco alla Camera, è tornato tra le fila di Forza Italia. Il passaggio è avvenuto ieri (martedì 30 novembre) con la dichiarazione ufficiale a Montecitorio, anche se si era capito già da venerdì scorso, quando aveva fatto visita a Silvio Berlusconi ad Arcore (con omaggio di torta tipica di Treviglio e amaro, suggeriti dalla fidanzata Matilde Tura, capogruppo del Pd nella città della Bassa) per un colloquio informale.

Sorte si era allontanato da Forza Italia nel 2019, quando aveva seguito il governatore della Liguria Giovanni Toti nella sua nuova avventura, il movimento "Cambiamo!", anche se con la più recente fondazione di Coraggio Italia aveva deciso di rimanere nel gruppo misto a Montecitorio, oscillando secondo varie indiscrezioni giornalistiche tra gli azzurri e Fratelli d'Italia.

Come mai però, dopo mesi di informazioni ufficiose e voci sussurrate nei corridoi, a un certo punto ai vertici di Forza Italia si è deciso di riprendere l'onorevole di Brignano Gera d'Adda nella propria orbita? Pare che di mezzo ci sia anche la partita del Cavaliere per il Quirinale: Sorte, infatti, nel corso di una conferenza stampa settimana scorsa, nel rispondere alla domanda di un giornalista, aveva detto che lo avrebbe visto bene come presidente della Repubblica. Frase che potrebbe aver attirato l'interesse del leader, che per l'importante carica nutre una certa ambizione... «Ci siamo confrontati sul futuro del partito e abbiamo condiviso un percorso, lo ringrazio per la fiducia», ha invece detto il deputato.

Al di là dei retroscena, c'è da dire che a Bergamo non tutti digeriranno subito il ritorno di Sorte. Solo dieci giorni fa, la senatrice e coordinatrice bergamasca degli azzurri, Alessandra Gallone, riguardo il possibile rientro di Sorte e Stefano Benigni, aveva detto: «Sarebbero più imbarazzati loro a tornare che io ad accoglierli. Un partito non è una porta girevole». Una dichiarazione non certo benevola, anche se occorre precisare che, a seguito del passaggio ufficiale, la Gallone è passata a più miti considerazioni: «Prendo atto con soddisfazione che Alessandro sia ritornato sui suoi passi, comprendendo l’importanza e l’unicità del progetto di Forza Italia e del presidente Berlusconi. Sono certa che saprà essere collaborativo e rispettoso con chi, in questi anni, non ha mai smesso di lavorare e di credere nel partito».

E Benigni? Intanto resta dov'è, ma ha fatto sapere che un Berlusconi al Quirinale non dispiacerebbe neanche a lui.