Che peccato!

Bergamo dice addio all’ostello di Monterosso. Per lui un futuro… a caro prezzo

Dopo anni di polemiche e promesse non mantenute, la Provincia lo ha messo all'asta. Del resto, il mercato delle stanze in affitto fa gola a molti

Bergamo dice addio all’ostello di Monterosso. Per lui un futuro… a caro prezzo

Buona o cattiva notizia? Dipende da come la si vuole vedere. O più semplicemente, come (quasi) sempre accade, la verità sta nel mezzo. L’ostello di Monterosso è ufficialmente in vendita, ma il suo futuro sarà vincolato: chi si aggiudicherà l’immobile dovrà infatti realizzare una residenza per studenti universitari, studenti degli Its, persone impegnate in percorsi di alta formazione o specializzazione tecnica, oppure una struttura assimilabile.

La buona notizia è che finalmente l’immobile di proprietà della Provincia di Bergamo, dopo anni travagliati (eufemismo), “vede” un futuro, teso per di più a risolvere almeno in parte uno dei grandi problemi della nostra città, ovvero dare una casa ai più giovani. La cattiva notizia è che Bergamo così perde uno dei pochi – se non l’unico – luoghi d’accoglienza a buon mercato, uno spazio dove turismo faceva rima con incontro e dialogo e che negli anni ha aperto le sue porte a migliaia di giovani, spesso stranieri. Una struttura che ha contribuito attivamente alla metamorfosi della nostra città in meta turistica.

È anche vero, però, che ormai da anni le stanze dell’ostello di via Ferraris non accolgono nessuno. Era il 2022 quando la Provincia decise di non rinnovare il contratto con la cooperativa Italian Holiday Service e affidare la gestione della struttura alla Central Hostel Bg Srl (che già si occupa dell’unico altro ostello di Bergamo, quello in via Ghislanzoni). All’orizzonte c’era la Capitale della Cultura e le previsioni – poi rispettate – parlavano di turisti a frotte. Ma, paradossalmente, l’ostello rimase chiuso. Dopo essersi insediata, la direzione rilevò infatti che le condizioni in cui si trovava l’edificio rendevano impossibile iniziare l’attività. E i lavori necessari per sistemare tutto non erano certo di poco conto: sarebbero serviti 900 mila euro, su per giù. Soldi che via Tasso non aveva e che non ha mai messo. Così eccoci arrivati a oggi.

In mezzo, tante promesse non mantenute, in primis quella fatta nel 2023 dall’allora presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi: «Riaprirò l’ostello di Monterosso». Macché. A fine 2025, l’ente pubblico e la Central Hostel Bg Srl hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto. L’immobile è così tornato nella disponibilità di via Tasso, che si è impegnata a «valutare le modalità più opportune per una nuova fase di valorizzazione dell’ostello e di pianificazione in grado di restituire al bene un ruolo attivo e sostenibile per la comunità bergamasca». Risultato: l’ostello è stato inserito nel Piano delle alienazioni del bilancio 2026. Piuttosto che investire sulla struttura, meglio vendere e fare cassa.

Ed eccoci giunti al bando pubblicato nei giorni scorsi. La base d’asta è fissata a 2 milioni e 450 mila euro. Possono avanzare una proposta persone fisiche, società, enti, fondazioni, cooperative e operatori economici, sia pubblici sia privati. Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 21 settembre (…)

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