Parola del mister

Sassuolo, le parole del Gasp e i convocati: Caldara c’è, Diallo no (ma resta fino a giugno?)

Prima intervista del 2021 per il condottiero della formazione nerazzurra, spunti interessanti su diversi giocatori tra cui il giovane passato al Manchester

Sassuolo, le parole del Gasp e i convocati: Caldara c’è, Diallo no (ma resta fino a giugno?)
Atalanta 31 Dicembre 2020 ore 00:45

di Fabio Gennari

Interessante conferenza stampa di Gasperini verso la prima gara del 2021 contro il Sassuolo. Con Gomez sempre a parte, il tecnico della Dea ha parlato di Caldara, che alla fine è stato convocato, e del mercato: la squadra è a posto, ma non è da escludere la permanenza di Diallo fino a fine stagione, sebbene resti da convincere il Manchester United e sebbene non sia tra i convocati per il Sassuolo (li potete leggere QUI). Ma ecco di seguito le parole rilasciate dal mister nel primo pomeriggio di oggi, 2 gennaio, prima che fossero diffuse le convocazioni.

Dopo la sconfitta di Bologna del 2019, arrivarono le goleade interne con Milan e Parma. Ora che è maturato un pari per 2-2 al Dall’Ara e avete due sfide interne, cosa si aspetta?

«Difficile fare paragoni tra stagioni diverse. A Bologna abbiamo dominato ed è finita 2-2 ma difficilmente in Italia si vedono gare con questa differenza. Abbiamo fatto un’ottima gara e non siamo riuscita a chiuderla, ognuno poi la vede a suo modo ma per me abbiamo fatto una grande partita. Domani si riparte dal Sassuolo, arriviamo da una striscia molto buona e positiva e praticamente non ci siamo mai fermati. Questa settimana è stata molto utile, giocheremo tante gare a gennaio e vogliamo ripartire. Siamo in una buona posizione e in campionato vogliamo fare bene: lo abbiamo dimostrato anche a Bologna».

Come si spiega l’ultima mezz’ora? Vi siete magari un po’ piaciuti?

«Giocare 90 minuti in quel modo in Serie A è dura. In questo momento possono capitare cose un po’ così, il risultato non rispecchia la prestazione. Può darsi che ci si sia piaciuti un po’, la gara si può vincere anche se sei 2-0 e non è obbligatorio fare il terzo. Guardiamo avanti ma non sono queste le partite che creano problemi».

Miranchuk è entrato ma non ha inciso, potremmo vederlo anche dall’inizio?

«Dall’inizio o meno non lo condivido come problema, con le cinque sostituzioni dico sempre che le partite si giocano in 15. Non è quello il punto. Non è stata una buona partita per lui, deve inserirsi in questa squadra e ancora non ci è riuscito. Ha valori e si vede, il ruolo è un po’ da scoprire e si deve un po’ adattare: Pessina e Romero, ad esempio, si sono già adattati. Alcuni ce la fanno subito e altri ci mettono di più».

Come sta vedendo Maehle?

«È appena arrivato ma c’è la convinzione che può davvero essere utile. Il fatto che sia arrivato subito è un segnale importante di come si creda molto in questo ragazzo. Di solito a fine mercato ci sono innesti calati un po’ dal cielo, il fatto di averlo ingaggiato ancor prima che il mercato abbia ufficialmente inizio è molto importante».

Quella di Gomez sarà una situazione ingombrante da qui a fine mercato?

«Non ho risposte particolari da dare, per noi non è ingombrante perché ci stiamo preparando alle tante partite che ci aspettano in questo periodo».

Come stanno Caldara, Toloi e Pasalic?

«Mattia sta reagendo bene, ha bisogno di ritrovare ritmo e condizione e potrei anche convocarlo già per la gara con il Sassuolo: le risposte sono molto positive Infatti è stato convocato, ndr). Toloi non ha problemi particolari, lo stiamo gestendo con precauzione e con il Parma dovrebbe esserci. Pasalic sta migliorando molto e potrebbe accorciare tempi. Pronto per metà gennaio? Non riesco a dare ora una tempistica, vediamo come sta la prossima settimana».

La gara con il Sassuolo è sempre sinonimo di grande spettacolo: si aspetta anche stavolta una bella sfida?

«Ogni anno è diverso e si riparte da capo. Con loro sono sempre state partite da interpretare, anche l’anno scorso hanno avuto un inizio molto buono. Hanno mantenuto la stessa intelaiatura e hanno messo anche qualche pezzo di valore. Noi e il Sassuolo siamo vicino alle squadre delle grandi città, è una partita di valore e importante. Ci sono tante gare nel campionato molto interessanti, vedo tante novità che rendono il nostro campionato molto più equilibrato del passato. Sappiamo che ci saranno difficoltà ma anche cosa dobbiamo fare. Sarà importante vedere come ripartiamo, la striscia di gioco che riusciremo a fare e darci continuità. Speriamo di dare un bello spettacolo».

Dall’inizio della stagione è praticamente la prima volta che avete avuto 5 giorni per preparare la sfida…

«Il calendario quest’anno è così, siamo molto indietro rispetto al solito. Chi ha fatto le coppe, in Italia e in Europa, ha dovuto cedere qualcosa. Sappiamo benissimo che anche a gennaio sarà così, allenarsi come abbiamo fatto in questa settimana è ovviamente importante ma non credo capiterà più. Va detto che dal punto di vista tattico le prove le fai in campo, l’esempio è Miranchuk».

Ilicic può migliorare ancora?

«Oltre a questo? Direi che così va già molto bene. È un giocatore recuperato, rischia molto la giocata e a volte può sbagliare ma lo vedo inserito e sta facendo cose determinanti. In quel ruolo abbiamo più ricambi, serve sempre essere al meglio per avere le soluzioni migliori tra i piedi e quando riesci ad alternare è importante per averli al meglio nella prossima gara».

E poi c’è Muriel, che può essere sempre decisivo.

«L’importante è che lui stia bene, può essere determinante dall’inizio o a gara in corso, quando entra magari è subito pronto rispetto a Zapata. Ma anche su questo possiamo lavorarci. Ho già detto che gli ho tolto un po’ di minuti per provare altre situazioni».

Chiudiamo con il mercato: si aspetta altro?

«Noi stiamo bene così, l’operazione Maehle è una scelta di cui siamo convinti. La società sarà sempre vigile ma in questo momento siamo a posto. Abbiamo anche una soluzione interna che vorrei provare, che è Diallo: chissà che non possa restare… È del Manchester ma vediamo se si può prolungare fino a giugno. Ci sono situazioni di qualcuno che magari ha esigenze di andare e potremmo accontentarlo. Ad esempio, sugli esterni almeno uno è di troppo».

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