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L'editoriale di Xavier Jacobelli

Juventus sorpassata, l’Atalanta è terza da sola. Questa è la Pasqua atalantina

Questa giornata non poteva essere più inebriante per la squadra di Gasperini, che ha festeggiato nel modo migliore la sua seconda, consecutiva Panchina d'Oro

Juventus sorpassata, l’Atalanta è terza da sola. Questa è la Pasqua atalantina
Atalanta 03 Aprile 2021 ore 22:17

di Xavier Jacobelli

Terza e sola, a due punti dal Milan secondo, dopo avere sorpassato la Juve salvata da Ronaldo nel derby con il Toro. La Pasqua atalantina non poteva essere più inebriante per la squadra di Gasperini che ha festeggiato nel modo migliore la sua seconda, consecutiva Panchina d’Oro.

Si capisce perché, dopo la vittoria sull’Udinese, Gian Piero fosse molto soddisfatto e ancora non aveva seguito i bianconeri di Pirlo recuperare con affanno la più bella sfida stracittadina giocata dal Toro, almeno da sei anni a questa parte. È vero che il terzo posto bergamasco sarà messo alla prova dal recupero Juve-Napoli, in programma mercoledì, eppure è altrettanto vero che i tre punti ottenuti a spese dei friulani consolidano vistosamente le ambizioni nerazzurre. Anche perché, il 7 aprile il Napoli di Gattuso si presenterà a Torino con il dichiarato intento di staccare i Campioni d’Italia, in evidente crisi di gioco e di risultati: se il campionato finisse oggi, la Juve sarebbe clamorosamente fuori dalla Champions League.

L’Atalanta, invece, crede sempre più fermamente sia possibile centrare la terza, consecutiva qualificazione al massimo torneo continentale: sarebbe, questo, un traguardo di fenomenale rilevanza, per i nerazzurri e per il calcio italiano, curioso anche di vedere come andrà a finire il 19 maggio, a Reggio Emilia, nella finale di Coppa Italia con la Juve, preceduta un mese prima dal confronto diretto in campionato.

I 18 gol di Muriel, implacabile ex Udinese al pari di Zapata, che di reti ne ha segnate 11, confermano quanto lungimirante e ripagante sia stato il massiccio investimento dei Percassi sui due campioni colombiani. L’uno e l’altro sono costati 41 milioni di euro: oggi ne valgono almeno il doppio. Complessivamente, negli ultimi quattro anni, risulta che la società abbia speso 120 milioni di euro per rafforzare la squadra e le proprie strutture, a cominciare dal Gewiss Stadium che in estate vedrà l’apertura dell’ultimo cantiere, in Curva Morosini.

Al tempo della pandemia, l’Atalanta non finisce di stupire, in campo e fuori e di inorgoglire chi la ama. E complimenti a Gasperini che, interpellato sul vaccino, ha detto: «La precedenza deve essere data a chi è più fragile ed è più esposto. Noi siamo molto tutelati: dall’inizio del lockdown abbiamo fatto cento tamponi». Parole sante, parole giuste.

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