Operazione conclusa

Manca solo l’annuncio ufficiale: il Papu Gomez parte oggi per Siviglia, poi visite e firma

Ben 252 presenze ufficiali e 59 gol dopo, l'ormai ex numero 10 della Dea lascia Bergamo e vola nella Liga, dove giocherà da protagonista

Manca solo l’annuncio ufficiale: il Papu Gomez parte oggi per Siviglia, poi visite e firma
Atalanta 25 Gennaio 2021 ore 23:43

di Fabio Gennari

Nel giorno del 63esimo compleanno di Gian Piero Gasperini (è nato il 26 gennaio 1958, auguri mister!), l’ex capitano Papu Gomez lascia Bergamo e l’Atalanta per passare a titolo definitivo al Siviglia. La trattativa si è conclusa nella serata di ieri, 25 gennaio, e le cifre che circolano parlano di un’operazione da 8,5 milioni di euro (bonus compresi, 5 la parte fissa e 3,5 quella variabile) che accontenta l’Atalanta e permette a Gomez di ricominciare a giocare da protagonista.

L’approdo nella Liga di Gomez ha già fatto scatenare i tifosi: alcuni sondaggi proposti dai quotidiani online andalusi hanno fatto emergere come i sostenitori biancorossi propongono addirittura Rakitic come giocatore da escludere per far posto all’ex numero 10 dei nerazzurri, a testimonianza di come ci siano grandi aspettative sul classe 1988 che dopo Catania, Metalist e Atalanta chiuderà la sua carriera in un campionato e in una squadra di primissimo livello.

Il Siviglia ha vinto la scorsa edizione di Europa League e si giocherà gli ottavi di Champions con il Borussia Dortmund. Per il giocatore, ormai ex dell’Atalanta, si tratta della miglior opzione possibile e anche il nuovo contratto che firmerà nelle prossime ore è di altissimo livello. Rispetto ai 2 milioni più bonus fino al 2022 previsti a Bergamo, il Papu a Siviglia guadagnerà 3 milioni netti a stagione fino al 30 giugno 2024. Fanno oltre 7 milioni di euro in più, a 33 anni e con una scadenza fissata a quando ne avrà 36.

Per come si erano messe le cose negli ultimi due mesi, e con il ragazzo che si allenava prima da solo a Zingonia e poi insieme alla Primavera, senza possibilità di andare in una big italiana (i Percassi hanno messo il veto) e con una carta d’identità che non lo fa considerare di certo come un investimento per il futuro, la soluzione Siviglia è la migliore. Per tutti.

L’Inter non si è mai fatta viva, Juve e Milan men che meno, e anche se qualcuno parla della Roma, degli arabi e del Cincinnati, quello che risulta a noi è che la Spagna è la prima opzione concreta meritevole di attenzione. L’operazione si è chiusa e una splendida avventura con la maglia della Dea di un calciatore di assoluto valore viene consegnata definitivamente alla storia.

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