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Clausole

L'indiscrezione: il nuovo socio americano Pagliuca, per 4 anni, non può cedere le quote

Secondo CalcioeFinanza.it, gli accordi siglati per la cessione della maggioranza nerazzurra lasciano grande potere alla famiglia di Clusone

L'indiscrezione: il nuovo socio americano Pagliuca, per 4 anni, non può cedere le quote
Atalanta 27 Aprile 2022 ore 09:31

di Fabio Gennari

A closing ormai avvenuto e dopo che il nuovo socio americano della Dea, Steve Pagliuca, aveva confermato l'intenzione di entrare anche nel Chelsea insieme ad altri investitori, il sito CalcioeFinanza.it ha svelato l'esistenza di alcuni accordi firmati con i Percassi al momento del passaggio di proprietà del 55 per cento di Dea Srl, la controllante di Atalanta, che riguardano diversi ambiti della gestione societaria.

Secondo il portale, esistono delle clausole che blindano l'attuale struttura per almeno quattro anni. La prima è relativa ad un periodo definito di  “Lock-Up”, che prevede che ciascun socio non possa trasferire la propria partecipazione nella società, a meno non ci sia il consenso scritto da parte degli altri soci e fatta eccezione per alcuni casi, come la cessione a un “trasferitario consentito” (cioè la cordata che fa riferimento a Pagliuca o la famiglia Percassi). Quindi Pagliuca, se volesse cedere le sue quote, può farlo solo ai Percassi oppure con il loro consenso scritto.

Stephen Pagliuca

Altre tre clausole spiegano come al termine dei quattro anni citati, in caso una delle due parti voglia cedere le sue quote, c'è un diritto di prelazione a favore dell'altra e le condizioni di vendita devono essere garantite in ugual modo a entrambe le parti. Se una parte vuole vendere inoltre, anche l'altra, in caso decida di non acquistare, dovrà cedere. Dunque, anche essendo in minoranza (45 per cento contro il 55 per cento di Pagliuca), la famiglia Percassi si trova in una situazione che le permette eventualmente di decidere cosa fare se mai dovesse arrivare una volontà di disimpegno da parte del socio americano.

Sempre secondo le indiscrezioni, sono poi state definite regole importanti anche per il Cda. Gli elementi presenti sono sette, quattro del gruppo di "amministratori A" (gli americani) e tre del gruppo "amministratori B". Per alcune particolari decisioni, tuttavia, serviranno due voti favorevoli di ciascun gruppo e questo allinea il "potere" decisionale delle due parti su temi importanti di natura economica, come la sottoscrizione di contratti di sponsor dal valore oltre i 5 milioni di euro e l’assunzione di qualsiasi indebitamento oltre i 20 milioni di euro.

Altri temi importanti sono la modifica della denominazione sociale o del marchio (quindi nessuno, senza l'ok dei Percassi, può toccare colori sociali e tutto quello che identifica l'Atalanta Bergamasca Calcio) e, in ambito sportivo, la sottoscrizione, modifica o risoluzione di qualsiasi accordo con calciatori e/o allenatori con remunerazione netta complessiva superiore a 3 milioni di euro annui, nonché la sottoscrizione, modifica o risoluzione di qualsiasi accordo per l’acquisto o la cessione di calciatori per un valore superiore ai 30 milioni di euro.

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