Battuta Genova

Contest online vinto da Bergamo, ancora un mistero il monumento che verrà restaurato

La Rigoni di Asiago, azienda che ha lanciato l'iniziativa e che finanzierà l'intervento, non ha ancora comunicato al Comune il budget a disposizione. Non ha riscontri, dunque, l'indiscrezione secondo cui si interverrà sulla Fontana del Contarini: questa "rimessa a nuovo" costerebbe trecentomila euro

Contest online vinto da Bergamo, ancora un mistero il monumento che verrà restaurato
Pensare positivo Bergamo, 18 Febbraio 2021 ore 19:30

Resta ancora un mistero il monumento di Bergamo che verrà restaurato a spese della storica azienda veneta (nota soprattutto per la produzione di confetture e miele) Rigoni di Asiago dopo che il capoluogo orobico ha stravinto (con quasi trecentomila voti) il contest online nella quale ha sfidato Genova. L’indiscrezione secondo cui la scelta sarebbe ricaduta sulla Fontana del Contarini in Piazza Vecchia, in realtà, al momento non trova alcuna conferma.

La notizia della vittoria di Bergamo è stata diffusa ieri, mercoledì 17 febbraio, quando alle 15 si sono chiuse le votazioni aperte lo scorso 5 febbraio. Gli anni scorsi, la Rigoni ha dato nuovo splendore all’Atrio dei Gesuiti nel Palazzo di Brera, la fontana del cortile di Palazzo Venezia a Roma, la statua del Todaro al Palazzo Ducale di Venezia, gli affreschi della chiesa di San Giovanni in Monterrone a Matera e le opere del chiostro grande di Santa Maria Novella a Firenze. A questo importante elenco di capolavori artistici italiani, dunque, se ne aggiungerà uno tutto bergamasco. Ma quale?

Dall’azienda fanno sapere che al momento nulla è deciso. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con la Fondaco, impresa veneta che si occuperà del restauro, e poi con il Comune di Bergamo e la Sovrintendenza alle Belle arti. Il nodo da sciogliere è uno: il budget a disposizione. Solamente in base a quello, infatti, sarà possibile indicare un monumento.

La Fontana del Contarini è certamente tra i desiderata del Comune, ma il costo del suo restauro è veramente elevato: nel Piano delle opere pubbliche è fissato a trecentomila euro. Per fare un paragone: il restauro della Fontana del Delfino in via Pignolo Alta, conclusosi nel maggio 2020 e finanziato dalla Sanex dopo un altro contest online (anche in quel caso vinto dalla nostra città) costò tredicimila euro circa. Una bella differenza.

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