Viva Bèrghem
L'iniziativa del Fai

"Luoghi del Cuore", la Bergamasca fa incetta di preferenze: ecco come votare

È il più grande censimento spontaneo del patrimonio culturale italiano. Diversi i luoghi da salvare nella nostra provincia. Si può votare fino al 15 dicembre

"Luoghi del Cuore", la Bergamasca fa incetta di preferenze: ecco come votare
Viva Bèrghem Bergamo, 31 Maggio 2022 ore 18:23

Può un semplice clic cambiare le sorti di un luogo, per salvarlo dall'abbandono, dal degrado o semplicemente dall'inesorabile scorrere del tempo? Torna anche quest'anno per la sua undicesima edizione “I Luoghi del Cuore”, il più grande censimento spontaneo del patrimonio culturale italiano organizzato dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che dal 2003 ha raccolto 9,6 milioni di voti a favore di oltre 39mila luoghi affinché venissero recuperati e valorizzati.

Fino al 15 dicembre sarà possibile votare i propri preferiti: 50 mila euro spetteranno al primo classificato, mentre al secondo e al terzo saranno assegnati rispettivamente 40 mila e 30 mila euro. Non mancherà anche il consueto bando dedicato ai luoghi che avranno ottenuto almeno 2.500 voti.

Anche la Bergamasca, negli anni, ha fatto incetta di voti. Tra i primi “Luoghi del Cuore” più votati troviamo, nel 2003, il Mulino di Baresi a Roncobello (in alta Valle Brembana), completamente recuperato e restaurato dalla Fondazione. Per non parlare del Santuario della Madonna della Cornabusa a Sant'Omobono Terme, quarto classificato alla nona edizione dell'iniziativa ma risultato idoneo al successivo bando grazie a un progetto di promozione che ha permesso di ottenere un contributo di novemila euro. Una storia simile quella che ha permesso il recupero della Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto.

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Quest'anno i luoghi in gara in provincia di Bergamo sono altrettanto numerosi e spettacolari, sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico e culturale. Al quarto posto della classifica nazionale, con ben 1.105 voti, troviamo il Villaggio Operaio di Crespi d'Adda: eccezionale esempio di villaggio operaio della fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, dal 1995 è sito patrimonio dell'Unesco. 393 voti e ventitreesimo posto per il Santuario e Chiesa Rupestre di San Vittore M. a Brembate, una primitiva parrocchiale fondata in età alto-medievale.

Al sessantanovesimo posto – 164 voti all'attivo – c'è il Convento San Nicolò ai Celestini di Bergamo, un piccolo gioiello architettonico e artistico costruito nel 1300 e ora purtroppo a rischio. Mancano, infatti, i fondi necessari per le opere di restaurazione più urgenti, sia manutentivi che strutturali. Si sale anche verso la Valle Brembana: cinquantacinquesimo posto per il Casinò Municipale e il Grand Hotel di San Pellegrino Terme, fra i più caratteristici esempi del liberty bergamasco. Le candidature non finiscono qui: in classifica – ancora provvisoria – troviamo anche il Plesso Storico di San Michele a Torre de' Busi, la Cappella di San Rocco a Villongo, le Mura Venete di Bergamo e la stessa città di Bergamo, che lo scorso anno aveva chiuso al diciassettesimo posto.

È possibile votare per più luoghi, ma una sola volta ciascuno, sia online sul sito web www.iluoghidelcuore.it che in formato cartaceo, presso i banchetti allestiti dal Fai.

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